The Others 2012







Galleria d'Arte
Raffaella De Chirico

Via Giolitti, 52

Via della Rocca, 19

10123 Torino

Ph +39 011.83.53.57





The Others 2012

News Arte Torino

08/11/2012
Dopo il grande successo della prima edizione - 13.000 visitatori e 320 giornalisti accreditati - torna a Torino The Others, dal 9 all'11 novembre 2012 nella spettacolare sede delle ex carceri Le Nuove situate nel cuore della città.
The Others è una innovativa piattaforma dedicata alla scena emergente dell'arte contemporanea che intende promuovere e far conoscere al grande pubblico, giovani e poco note realtà, che investono quotidianamente nella ricerca artistica.
The Others sono gallerie nate dopo il 1 gennaio 2009 e, indipendentemente dalla data della propria apertura, centri no-profit, associazioni e fondazioni, collettivi di artisti associati, artists run-spaces, progetti editoriali, premi d'arte, residenze per artisti, scuole e accademie d'arte.
Orari di apertura serali - dalle 18.00 all'1.00 - una performing area allestita nel suggestivo Teatro delle carceri dedicata ad incontri, presentazioni di pubblicazioni, performance e proiezioni video, musica dal vivo, bar e street food rendono Le Nuove il cuore pulsante del week end torinese delle arti contemporanee.


La scelta espositiva della Raffaella De Chirico Galleria d’Arte ripropone due giovani artisti emergenti, Paolo Peroni (classe 1984) e Corinna Gosmaro (classe 1987) - già presentati alla scorsa edizione di The Others - con la volontà di metterne in luce la profonda evoluzione artistica da entrambi intrapresa e sviluppata attraverso un intenso lavoro di ricerca operato sulle proprie personali poetiche.
La terza scelta espositiva della Galleria De Chirico è Claudia Virginia Vitari (classe 1978), giovane artista formatasi in Germania e avente numerose esposizioni europee all’attivo.
Ognuna delle giovani proposte porterà il proprio lavoro al di fuori dei confini fisici e convenzionali in cui normalmente vive la loro produzione artistica, legando le opere presenti in allestimento a performance di varia natura, spaziando dalla danza contemporanea alla videoproiezione per giungere all’intervento attuato su di un’installazione ambientale.

Corinna Gosmaro con I-sola – Nec ridere, nec lugere, neque detestari, sed intelligere - si inscrive in un ambiente intimo ed ermetico.
Il suo progetto porta sulla superficie di tele e calchi, gli elementi quasi primordiali della scrittura, del segno e del disegno, manifestando un processo di creazione artistica da intendersi come tale, nonostante sia immediatamente ed istintivamente riconducibile ad un flusso di coscienza senza ordine né origine.
Corinna Gosmaro lavora sull’atto della creazione in termini di poetica comportamentale, in cui le idee e il pensiero, comunemente riconosciuto come elemento libero ed emozionale, sono necessariamente legati ad un sostegno fisico dell’artista e senza il quale non potrebbero concretizzarsi o, addirittura, nascere.
La coesistenza tra corporeità e tempo mentale si fa unità essenziale, cerchio in cui le tracce di una narrazione complessa e quasi inaccessibile divengono testimonianza di idee originate e costruite dal corpo stesso di chi agisce, riflesso di automatismi biologici, liberi e non liberi, appartenenti alla sfera di un ipotetico subconscio che si palesa attraverso atti concreti e involontariamente volontari.
Lo spazio dell’opera non rappresenta la realtà ma, ciò nonostante, ne racconta i riflessi trascritti dall’intima e privata rielaborazione della giovane artista. Il tempo della non-realtà, si fa paradossalmente concreto perché memore della vita trascorsa e vissuta nella mente e nel corpo.
L’opera viene così a costituirsi come testimonianza di una memoria fisica e biologica.

Paolo Peroni muove la sua personalissima riflessione a partire dalla tensione esistente tra il singolo, il gruppo e l’ambiente esterno, tra l’individuo e l’immanente società in cui questo vive.
Il bìos politikos umano torna a costituirsi quale matrice pulsante nella sua produzione artistica, presentandosi, questa volta, sotto forme meno violente e istintuali del precedente ciclo “Disequilibri&Ipertensioni”.
Ogni Bìos, pur non essendo immediatamente riconducibile nelle sue forme esteriori a ciò che rappresenta, comunica il desiderio positivo che spinge l’uomo all’autodeterminazione, alla lotta continua e plasmante del proprio essere, inscindibilmente connessa al suo ecosistema.
Questo ciclo di opere si presenta come una produzione sensuale di contenuti e invita l’osservatore, attraverso una tacita vicinanza, alla pratica della resistenza, elemento senza il quale, la necessità di una doppia evoluzione – morale e biologica – non sarebbe neppure auspicabile.
Il giovane artista si spinge poi ad indagare i fondamenti biologici del comportamento sociale, portando l’attenzione della propria ricerca ideale e stilistico/formale su un piano dichiaratamente scientifico. Genotipo/Fenotipo è un’opera costituita da due tipologie di immagini serigrafate sovrapposte: la prima è quella di una cellula osservata al microscopio, la seconda è quella di una città vista dal satellite. Paolo Peroni muove, quì, la propria riflessione dalla sociobiologia e dall’individualità di bìos, spostando il centro focale del suo percorso di ricerca al gruppo, alla selezione naturale e all’influenza del patrimonio genetico sul comportamento umano.
Un terzo passo amplia il campo d’indagine dell’artista alla specifica relazione tra uomo e ambiente, resa visibile nel suo aspetto più negativo, attraverso tavole che riportano il calco dei tumori degli alberi. Peroni fissa lo stato di deperimento di un organo vivente a testimonianza dell’azione e dell’operare distruttivo che l’essere umano attua, senza ammissione o riconoscimento di colpa, sugli elementi naturali che lo circondano.
Il tumore, elevato ad opera d’arte, si fa specchio e manifesto dell’azione devastatrice ed egoistica dell’uomo sulla natura e, immancabilmente, sulla propria stessa specie.

Anche per Claudia Virginia Vitari, lo studio della relazione esistente tra l'individuo e la società si costituisce come base del suo operare artistico.
Parla di ciò che normalmente rimane invisibile: i ricordi individuali, le storie personali che, se analizzate, possono far parte e addirittura costituire una più ampia storia sociale.
Gli ultimi progetti realizzati si basano su un’analisi artistica delle istituzioni totalitarie attraverso una documentazione grafica che invita ad un confronto tra singole storie personali e analisi delle istituzioni, viste in quanto parte integrante e specchio della società stessa.
Ne è un esempio PercorsoGalera nato da un biennale progetto che la giovane Claudia ha svolto con alcuni detenuti del progetto “Prometeo” della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
L’opera si propone come un iter conoscitivo e introspettivo, inteso come conoscenza di se stessi all’interno della realtà in cui si vive, sia essa la realtà cosiddetta “normale” e comune, sia essa la realtà del carcere. Ed è proprio in questo frangente che si esplicita la capacità della giovane artista di rendere visibile ciò che vive in penombra e abita la sfera della dimenticanza. Claudia Vitari dà voce, attraverso la creazione artistica, all’individualità dei carcerati, rendendoli uguali, paritetici a chi li osserva dall’esterno.
L’artista diviene tramite tra carcere e pubblico, portavoce della realtà mediante le proprie esperienze e interpretazioni. Apre la strada ad un’analisi scientifica che, paradossalmente, usa come metodo e criteri d’investigazione, l’immaginazione ed i sentimenti. Ne consegue l’emersione del bello da ciò che vi è di brutto, del vero da ciò che si vuole nascondere.
L’installazione è costiutita da 4 totem realizzati assemblando lastre di resina serigrafata, dentro le quali sono cristallizzate le storie ri-elaborate dei detenuti.
Il materiale utilizzato si è rivelato utile a rimarcare il contrasto tra le mura del carcere, lo sguardo permeabile dell’artista e di chi ne condivide l’esperienza.


PERFORMANCE, PROGRAMMA E ORARI


ROTONDA: Performance di danza contemporanea

Coreografie: Paolo Peroni
Dancers: Gabriel Beddoes, Alice Guazzotti
Musiche: Alphonse Klein

Dall’8 all’11 novembre, tutte le sere alle h 22,00


TEATRO: Videoproiezione e intervento di un poliziotto penitenziario

Claudia Virginia Vitari e il poliziotto penitenziario raccontano PercorsoGalera
Venerdì 9 novembre, h 18,00


CELLA C12 – Second Floor, Libero Arbitrio

Interazione di Corinna Gosmaro con l’installazione allestita all’interno della cella
Tutti i giorni









www.theothersfair.com



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