Galleria d'Arte
Raffaella De Chirico

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DMAG | Le pagine della nostra vita | Joanpere Massana

01/01/2015

“Il mondo e' un libro del quale ogni passo ci apre una pagina”, racconta Alphonse de Lamartine

E Joanpere Massana ne ha fatta molta strada, dalla sua Ponts a Torino, ospite, insieme alle sue opere, della Galleria De Chirico in Via della Rocca, 19.
Se ognuno di noi sapesse immortalare la sua storia in un libro per poi unirla a quelle di tutti gli altri esseri viventi, avremmo tra le mani la storia del mondo intero, in cui pagine e pagine di vite vissute, tra gioie e dolori, si intersecherebbero tra loro creando una sorta di meraviglioso infinito.
Joanpere e' un abile narratore. Usa le sue mani come se fossero una penna che correndo su enormi fogli di carta cotone scrive la storia delle cose che ci circondano. Tutto parte dalla Natura che ci ha creato e dagli elementi che con noi condividono l’esistenza: aria, acqua, fuoco, terra.
E poi continua con tutto cio' che da essi deriva: gli uomini e la loro struttura. Come la pelle umana, al cui studio attendo si sta dedicando in questi anni. Come il DNA, ossessivamente presente in molte delle sue opere.

La prima personale dell’artista spagnolo alla galleria torinese mostra allo spettatore alcune pagine del Libro dell’Acqua e del Libro dell’Aria, cicli di studi artistici a cui Joanpere si è dedicato dal 2011.
Ogni suo ciclo e' una ricerca. E ogni ricerca si trasforma in un libro. Se mai fosse possibile trovare una cosi' grande libreria, tutte queste storie, unite tra loro, ci racconterebbero il mondo visto dagli occhi del narratore.
In un libro, sempre, ci si riflette come in uno specchio. E quello che siamo nel profondo, di cui nella realtà non c’e' segno, diventa chiaro e manifesto, rivedendo nelle vite dell’altro una parte della nostra esistenza.
Ecco quindi che le opere di Joanpere, enormi tele che si presentano come grandi pagine di un libro al cui centro notereste un filo che funge da rilegatura, diventano racconti universali con i quali la nostra mente inizia a viaggiare, fermata dal solo supporto che ospita, in totale anarchia, quei segni cosi' potenti che non sono pero' mai dei simboli poiche' non pretendono di elevarsi ad un qualcosa di universalmente valido.
In mostra regnano due dei quattro elementi, l’aria e l’acqua. Concepiti diversamente, aria e acqua raccontano storie diverse attraverso segni differenti.
L’acqua, il percorso ed il cammino dell’artista sulla retta via; l’aria, la liberte e la frivolezza della vita vissuta.

La galleria diventa quindi teatro di emozioni diverse e quasi contrastanti. Nonostante il supporto sia sempre lo stesso, una spessa carta cotone lavorata seguendo una particolare procedura, sono i segni su di essa che, popolandola, ne cambiano il significato ed il ritmo narrativo.
Intravediamo segni grafici che ci ricordano le onde del mare su cui paiono navigare imbarcazioni stilizzate, dirette verso una qualche meta a noi sconosciuta di cui son pero' segnati i traguardi intermedi.
Disegni, numeri, colori.

Le opere del Libro dell’Acqua trasmettono movimento e voglia di scoperta, portando la nostra mente a viaggiare seguendo quelle navi libere di salpare verso il proprio destino.
Frizzante e' invece l’aria delle opere del libro omonimo, allegre e spensierate, portatrici di un soffio vitale che spinge l’uomo a continuare il viaggio della sua vita.
Sagome di piume vibrano nell’aria in una danza spensierata. Foglie prendono il volo da alberi stilizzati mossi dall’aria che si fa vento. Uccelli si librano felici nel cielo.
E poi, quasi nascosti eppur così visibili, un orsacchiotto ed un coniglio di pezza. Aria e acqua ospitano cosi' i momenti piu' intimi delle vita del narratore.
Come la nascita del suo secondo figlio, impressa sulla carta con un numero nel colore della passione: 4.
La famiglia che cresce, la vita che continua. Tutto nelle opere di Joanpere e' vita e materia, segno sulla carta come se fosse sulla pelle, una cicatrice che lascia il segno e che non fa tornare indietro ma che al tempo stesso rinvigorisce e rinforza.

Le opere di Joanpere si leggono e non si guardano. E si sfogliano, senza pero' spostare alcune pagina se non con il potere della nostra mente.
L’arte si fa scrittura, con quegli appunti a matita sulla carta cotone che danno voce e si uniscono ai segni materici. Il potere della parola, quasi annegata nei segni che provano a rappresentarla, da vita ai libri dell’artista.
La pittura bidimensionale annullando la terza dimensione rende le opere semplice e leggibile solamente in orizzontale, proprio come se fossero un libro.
E respirano, comunicano, raccontano.
Dal un passato di tutti verso un futuro condiviso.

Di Irene Perino

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