Galleria d'Arte
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IL SOLE 24 ORE | Al via Zona Maco Arte Contemporanea a Città del Messico

07/02/2017

La cultura artistica messicana della prima metà del XX secolo, che ha rivendicato le origini preispaniche e proclamato i valori della rivoluzione del 1910, ha generato un fascino senza precedenti in questi ultimi anni in Italia, ricevendo così molti consensi della critica, soprattutto, grazie alle diverse esposizioni dedicate alle opere di María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárraga, Jose Clemente Orozco e ancora Diego Rivera e Frida Khalo, quasi tutti anche autori della collezione Gelman, fino al 26 marzo esposta a Palazzo Albergati a Bologna.

È proprio sotto l'egida di questa corrente nazionalista che in Messico l'arte ha iniziato a districarsi tra due fenomeni che oggi caratterizzano fortemente lo scenario internazionale, soprattutto, dell'arte moderna e contemporanea: mercato dell'arte e collezionismo. Dopo oltre un secolo dalla nascita delle prime gallerie, nonché delle esposizioni internazionali, oggi il Messico è certamente l'area geografica che più di ogni altra, nell'America ispanica, ha sviluppato molto il mercato dell'arte divenendo così riferimento internazionale per molti collezionisti provenienti da tutto il mondo. Questa realtà è dimostrata dal volume di transizioni effettuate nell'acquisto di opere d'arte contemporanea che ha registrato valori crescenti soprattutto tra il 2014 ed il 2015 (dati analizzati dall'El Economista su fonte ArtTactic) quando, nonostante la forte crisi economica internazionale, molti investitori hanno trovato rifugio proprio nell'acquisto di opere e il mercato latino americano è cresciuto notevolmente (El Economista 21 luglio 2016).

Solo nel 2015 nelle varie gallerie ed aste nazionali in Messico gli introiti hanno superato i 64 miliardi di dollari, ben oltre i risultati battuti nelle aste di opere latino americane, nello stesso periodo, da Christie's eSotheby's . In particolare secondo dati rilevati da Art&Finance Report 2016 e ArtTactic, soprattutto, gli artisti messicani come Minerva Cuevas, Felipe Pérz Santiago, Gabriel Orozco, Damián Ortega e Carlos Amorales, nell'ultimo decennio hanno dominato il mercato ispano-americano, ad eccezione del 2013 in cui è stata particolarmente rilevante l'arte brasiliana. Tuttavia oggi il Messico detiene la maggior parte del mercato dell'America Latina con oltre il 30% delle vendite di opere contemporanee.

Ora questi risultati dovranno trovare riscontro nelle nella più importante fiera messicana di arte contemporanea, ZONA MACO che dall'8 al 12 febbraio 2017, a Città del Messico presso CitiBanamex, del Banco Nacional de México, apre al pubblico accogliendo galleristi ed artisti da tutto il mondo. Lo scenario di politica internazionale non è certo tranquillo, tuttavia la fiera è sostenuta dal governo e ci si aspettano comunque 40mila visitatori.

A sostenerla ci sono anche banche e da fondazioni messicane come la Fundaciòn Jumex Arte Contempòraneo , nonché sponsor aziendali internazionali,sotto la direzione artistica di Daniel Garza Usabiaga e della sua direttrice, nonché fondatrice, Zélika García, presenterà oltre 1.500 artisti provenienti da tutto il mondo in quattro sezioni: la “General” - con ben 77 gallerie di cui anche una italiana, Lia Rumma , - è dedicata ad accogliere galleristi di riconosciuto valore nella selezione di affermati artisti contemporanei; la sezione “Nuevas propuestas”, curata dal giovane artista di Guadalajara, Humberto Moro, invece presenta una selezione di 22 gallerie internazionali impegnate nella ricerca e affermazione di giovani talenti ed anche qui si distinguono due gallerie italiane: Raffaella De Chirico Arte Contemporanea e Luce Gallery entrambe di Torino.

João Mourão e Luis Silva, portoghesi, sono invece i curatori della sessione “Zonamaco Sur” interamente dedicata ad analizzare le percezioni psicologiche, sensoriali ed emozionali scaturite dall'arte. Anche in questa area incontriamo la galleria italiana Eduardo Secci di Firenze.
All'interno della fiera un posto d'onore è riservato ad Arto Studio con sede a Città del Messico, Los Angeles e New York, un gruppo di artisti nato circa 10 anni, attivo nel rapporto tra arte e spazio pubblico. Arto Studio questo anno, con due giovane artiste messicane, Lourdes Villagómez e Paola Delfín, ha lanciato il progetto nike-woman-mexico-art, uno spazio domestico innovativo dove sviluppare le attività sportive all'interno di ambienti in cui prevale la creatività e l'innovazione. Infine un'altra importante sezione della fiera è dedicata all'arte moderna e al disegno grafico, quest'ultima curata dalla giovane artista messicana Cecilia León de la Barra. Ancora ampi spazi saranno dedicati ad incontri tecnici, conferenze, presentazioni di libri nonché a laboratori d'arte per i bambini.

La 13ª edizione della fiera presenta oltre 120 gallerie internazionali, in diverse presenti ad ogni edizione, nonché l'incremento dei collezionisti negli ultimi anni notevolmente aumentati nell'ambito della media borghesia messicana. Tuttavia in Messico la parte del leone del collezionismo è detenuto da fondazioni di derivazione bancaria o imprese private, tra queste un posto di primo piano ce l'ha la Fondazione Alfredo Harp Helú con sede in Oaxaca il cui fondatore è stato uno dei principali proprietari del Banco Nacional de México che oggi sostiene la stessa fiera.

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