Galleria d'Arte
Raffaella De Chirico

Via Giolitti, 52

Via della Rocca, 19

10123 Torino

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Federica Patera Andrea Sbra Perego

Dal 04/11/2017 Al 15/03/2018


L’opera è strutturata su una base di 140 pagine dalle quali sono state selezionate altrettante citazioni che unite tra loro compongono dodici racconti brevi, evidenziati dall’utilizzo di fili colorati in modo diverso.


RAR è un progetto letterario e artistico in costante evoluzione ed è per questa ragione che il nome mette in evidenza il suo strumento fondante: un archivio che contiene 140 citazioni provenienti da 40 opere letterarie eterogenee. La sua struttura e la sua architettura sono un omaggio al ruolo dell’analogia in letteratura; alla connessione che può esistere tra libri anche in apparenza inconciliabili.
Al suo interno convivono autori come Thomas Pynchon, Rick Moody, Roberto Bolaño, Stephen King, J.G. Ballard, J.L. Borges, Will Self, James Ellroy. I testi dialogano tra di loro guidati da parole chiave che di volta in volta rendono visibili nuovi percorsi altresì immaginati. Le metafore portate avanti dall’opera d’origine vengono rotte per aprire un adito tra lettura e scrittura, due azioni intimamente simmetriche.
Il libro preso come concetto e non come oggetto sviluppa forme che ne modificano la fruizione e la percezione giocando con lo spazio e il tempo.
Paesaggio immaginale rappresenta una di queste forme, in cui si legano lettura, scrittura e immagine.
La tripartizione dell’opera rende emblematicamente le analogie.
Procedendo a ritroso, dallo strato più superficiale a quello più profondo, il reticolato sospeso della mappa poggia sui percorsi di lettura creati dall’accostamento delle 140 citazioni, che si fanno eco tra loro e che danno origine a racconti brevi separandosi dalle opere originarie.
Paesaggio immaginale allude al viaggio, al movimento: alla scrittura, che si stacca dal precedente e fondante momento della lettura, rappresentato dall’immagine letteraria sottostante da cui ha origine e alla quale fa ritorno. Un ritmo circadiano. Una triade che si muove circolare e sovrapposta.

L’installazione spinge lo spettatore a muoversi e a interagire con essa al fine di comprenderla appieno


Federica Patera Andrea Sbra Perego
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