Diego Ibarra Sánchez
Saragozza, 1982Vive e lavora a Beirut
Diego Ibarra Sánchez, è un fotografo documentarista con base in Libano.
Diego assume una posizione molto critica sull'uso delle immagini nella nostra società, definendo questo momento storico come «un'epoca lobotomica del" turismo "sul dolore dell'altro»: nel suo lavoro si sforza di garantire che la fotografia non sia più solo una finestra che consente una visione di ciò che accade nel mondo, ma che diventi un mezzo per sollevare domande e generare riflessioni. Lo sguardo di Diego Ibarra Sánchez va oltre la linea del fronte, documentando e mostrandoci tutto ciò che rimane dopo gli attentati, gli omicidi e le battaglie: un'umanità che non ha nulla oltre la sua vita. Crede fortemente nella fotografia documentaria come catalizzatore, scuotendo le coscienze e mostrando la capacità di recupero e il coraggio che si trovano nelle storie dimenticate, dimostrando sempre un profondo rispetto per il protagonista della storia. Ritiene che la fotocamera abbia il potenziale per creare cambiamenti sociali; "per cambiare le menti delle persone e per cambiare il cuore delle persone ".
Diego ha pubblicato molte delle sue storie in numerosi giornali e riviste, come il New York Times, Der Spiegel, Revista 5W, Al Jazeera, Diari ARA, UNHCR e UNICEF.
Nel 2006 diverse sovvenzioni hanno permesso a Diego di trascorrere un anno in Sud America per migliorare il suo processo di narrazione. Al suo ritorno in Spagna, ha lavorato per due anni per il giornale catalano Avui, continuando comunque i suoi progetti di fotografia. Nel 2009 Diego decise di trasferirsi in Pakistan dove sviluppò un forte corpo visivo incentrato su questo paese. Allo stesso tempo ha continuato a viaggiare in diversi altri paesi tra cui Afghanistan, Bahrain, Libia, Nigeria e Tanzania. Ha lasciato il Pakistan nel 2014 e attualmente vive in Libano, continuando a viaggiare e lavorando ai suoi progetti in Medio Oriente.
Ha ricevuto il premio umanitario AECID "Juan Bartolomé", il premio FINI dell'Università Messicana, il premio Aragón Journalism Association, due menzioni d'onore alla National Press Photographers Association (NPPA), il primo posto agli International Photographic Awards (IPA) e il premio spagnolo Human Right con MeMo.
Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo.
MOSTRE E RICONOSCIMENTI (SELEZIONE):
2023
International Photo Award Esperanza Pertusa Hijacked Education
Trabajo destacado POY LATAM Fotoperiodistas por el mundo Syria and Iraq
Los desastres de las guerras. Tribute to Goya (collective)
2022
EWIPA International conference a Dublin, UNICEF
"Prólogo del Colapso: The Phoenician Collapse". Universidad de San Jorge- Archivo Jalón Ángel, Zaragoza
"El Colapso: The Phoenician Collapse". DKV: Fotografía con causa. Zaragoza, Spain
"The Phoenician Collapse", Beirut Image Festival
The Phoenician Collapse, Xposure festival
2021
“En primera línea": Nelson Mandela Centre of Memory
Hijacked Education, Xposure festival
Premio d'Eccellenza Pictures of the Year International 2021 per "THAWRA: Lebanese Revolution" nella categoria "Impact 2020: Protests and Movements"
2020
Getty Images Grant
Hijacked Education, Immagimondo Festival
Thawra: Lebanese revolution, Screening night at VISA POUR L'IMAGE
En primera línea: Cervantes institute in Beirut, Lebanon
2019
Fotofever night: 50th edition des Rencontres d’Arles per Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Creadores de Conciencia by DKV Seguros at La Lonja, Zaragoza, Spain. GROUP
III International Conference on Safe Schools by Save The Children at Palma de Mallorca, Spain
2nd Place Photographer of the Year POY LATAM
"Traces of light" at Triennale Milano, Festival dei Diritti, by WeWorld Onlus, Milan, Italy. GROUP
MIA Art Fair with Raffaella De Chirico contemporary art, Milan, Italy
"ALIVE AND WELL" at Raffaella De Chirico contemporary art, #Turin, #Italy
"IRON KIDS" at Bienal de Córdoba, Spain
Creadores de Conciencia by DKV Seguros at Círculo de Bellas Artes, Madrid. Spain. GROUP
Best of 2018. The New York Times
